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Timing in odontoiatria pediatrica

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prima visita

Timing in odontoiatria pediatrica

Quando fare la prima visita pedodontica?

Se ti sei mai chiesto quando fare la prima visita odontoiatrica, le Linee guida nazionali – per la promozione della salute orale e la prevenzione delle patologie orali in età evolutiva – prevedono visite precoci mirate a stabilire lo stato di salute della cavità orale. La prima visita odontoiatrica rappresenta infatti un momento fondamentale per la nascita e lo sviluppo di un rapporto positivo, costruttivo e di fiducia tra odontoiatra e piccolo paziente.

In assenza di problematiche rilevanti, quali ad esempio la mancata eruzione dei denti da latte o le malformazioni orofacciali, è consigliabile fare la prima visita odontoiatrica al termine dell’eruzione di tutti i denti decidui, ovvero tra i 24 ed i 30 mesi.

Per comprendere davvero quale sia il momento giusto per portare il nostro bambino da un odontoiatra pediatrico per una prima visita, la domanda che dobbiamo porci è: “qual è il nostro obiettivo?”

Molti credono che sia il caso di recarsi dal dentista solo in presenza di una chiara problematica dentale, sia essa un fastidio, un ascesso, un’occlusione che sembra essere non corretta.

Al contrario, oggi sappiamo con certezza che non è così.

Innanzitutto, l’obiettivo è quello di consentire al piccolo paziente di familiarizzare con il dentista. In questo modo il dentista potrà valutare la salute dentale del piccolo, fornire indicazioni su una corretta alimentazione ed igiene orale, oltre che intercettare la presenza di disarmonie dentali e/o scheletriche.

Una prima visita in un bambino senza carie aiuta a far crescere un bambino senza carie.

Sebbene la carie sia un processo ad eziologia multifattoriale che si può combattere, il più grande successo rimane la prevenzione, ovvero curare il minor numero possibile di denti decidui intercettando precocemente tutti quelli che sono i fattori di rischio individuali ed ambientali.

Non dimentichiamo inoltre che le carie dei denti decidui sono un fattore predittivo per le carie dei denti permanenti.

Motivazione e prevenzione sono dunque alla base del successo della pedodonzia.

Cosa si intende per prevenzione primaria?

I 4 pilastri della prevenzione sono:

  • Igiene orale domiciliare;
  • Igiene alimentare;
  • Fluoroprofilassi;
  • Sigillature.

Con il termine prevenzione primaria si intende l’utilizzo corretto di spazzolino e dentifricio con la giusta concentrazione di fluoro. Ad esempio, fino ai 2 anni di età la quantità di dentifricio indicata equivale a circa un chicco di riso, dai 3 ai 6 anni invece ad un pisello. Naturalmente tutto questo non può prescindere dal mantenere, fin dalla prima infanzia, delle abitudini alimentari corrette.

Le manovre di igiene orale domiciliare devono essere attuate precocemente già dall’eruzione del primo dente deciduo. A 6 mesi di vita (±2) si assiste all’eruzione del primo dente deciduo, di solito un incisivo inferiore. Non a caso, contestualmente, inizia anche il processo di svezzamento del bambino, dal momento che questo incisivo rappresenta il primo stop per la lingua che sale verso il palato, iniziando così ad espletare la sua funzione morfogenetica.

Vale la pena ricordare, inoltre, che la prevenzione comincia fin dalla gravidanza, attraverso controlli periodici con frequenza mensile, per consentire un corretto controllo della mamma e dello sviluppo del suo bambino. La salute orale materna rappresenta in assoluto la prima forma di prevenzione per una bocca sana del bambino. Indispensabile dunque la compliance dei futuri genitori, ancor prima della nascita del piccolo paziente.

A che età il bambino comincia ad essere autonomo nella sua igiene orale?

Un bambino piccolo non è autonomo nel mantenere una corretta igiene orale. Solo intorno alla terza elementare inizia ad acquisire una manualità adeguata (a scuola inizia a scrivere in corsivo) tale da consentirgli di spazzolare da solo i denti, sempre sotto la supervisione del genitore.

Come si svolge la prima visita pedodontica?

Il primo step prevede un’accurata anamnesi pediatrica. Sarebbe più indicato se si riuscisse ad effettuare la visita di mattina, per ridurre lo stress percepito dal piccolo paziente.

La prima visita pedodontica ha una durata media di 45 minuti e non è una visita operativa, fatta eccezione per i traumi.

Durante la prima visita pedodontica è necessario:

  • Informare ad esempio su una corretta alimentazione e/o allattamento, sulle abitudini errate (es. evitare assolutamente ciuccio con miele e far addormentare il piccolo paziente con biberon che contenga bevande zuccherine);
  • Osservare il bambino sia a livello extraorale che intraorale;
  • Palpare tessuti molli extra ed intraorali;
  • Contare denti;
  • Controllare eventuale presenza di carie, discromie, traumi, morsicatio, screpolature, MIH (molar incisor hypomineralization), ECC (early childhood caries);
  • Motivare all’igiene orale spiegandone l’importanza con un linguaggio adatto ai piccoli pazienti.

Dopo la prima visita, in caso di bambino con perfetta salute orale, si programmano follow up semestrali, tranne in situazioni in cui ci siano fasi di permuta che richiedano controlli più stretti, salvo poi riprendere i follow up a 4/6 mesi.

Dott.ssa Sara Di Benedetto