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Timing in ortodonzia intercettiva

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ortodonzia

Timing in ortodonzia intercettiva

Quando fare la prima visita ortodontica?

La prima visita in ortodonzia può essere effettuata già attorno ai 5 anni di età.

Una diagnosi ortodontica affidabile è dunque possibile dal momento che la dentatura decidua è “matura” e inizia a delinearsi la tipologia facciale del bambino.

Una volta fatta diagnosi, l’ortodontista valuterà il corretto timing terapeutico e la conseguente modalità di trattamento intercettivo più idonea per il piccolo paziente.

Cos’è l’ortodonzia intercettiva?

Con il termine “ortodonzia intercettiva” si intende un trattamento ortodontico precoce. È definita intercettiva perchè “intercetta” e affronta problematiche di tipo ortopedico e funzionale in età precoce.

Occorre dunque comprenderne l’importanza e soprattutto quando è indicato effettuare questo tipo di terapia.

Ci sono alcune malocclusioni nelle quali un trattamento precoce è particolarmente indicato al fine di evitare un aggravarsi nel tempo della malocclusione stessa.

Spieghiamoci con un esempio.

La diagnosi di palato stretto spesso si può fare anche in bambini molto piccoli, ancora in dentizione decidua. Iniziare le cure precocemente consente di ottenere maggiori risultati in tempi più rapidi, in alcuni tipi di condizioni può anche migliorare la respirazione nasale.

Viceversa, in altri casi ed entro certi limiti temporali, è necessario attendere prima di iniziare un trattamento ortodontico intercettivo.

Un classico esempio è rappresentato dall’open-bite che nell’80% dei casi è espressione di un’abitudine orale scorretta che, se risolta precocemente, è soggetta ad una correzione spontanea. L’indicazione, quindi, in questo caso è di attendere.

Quali sono le più frequenti malocclusioni che richiedono un trattamento precoce?

  • Abitudini viziate prolungate;
  • Classe III (mento in avanti);
  • Overjet aumentato (denti sporgenti);
  • Cross bite.

Basti pensare al notevole aumento di rischio di traumi a carico degli incisivi superiori, supportato dalla letteratura scientifica, nel caso di II classe piena con overjet aumentato, ovvero denti sporgenti.

In definitiva quali le indicazioni ma soprattutto quali i vantaggi di effettuare un’ortodonzia precoce nel paziente in crescita?

Si tratta di un trattamento necessario, in alcuni casi fondamentale e intelligente perché consente, in un tempo relativamente breve e con una meccanica tutta orientata alle necessità del piccolo paziente, di “intercettare” pericolose malocclusioni guidando la crescita dei mascellari e dei denti permanenti.

Per questo motivo, una corretta ortodonzia intercettiva consente di creare i presupposti per uno sviluppo armonico e le condizioni per un trattamento successivo, ove questo si renda necessario, più facile e veloce.

In conclusione, bisogna chiarire che intervenire in fase precoce può, in alcune malocclusioni, garantire una risoluzione completa (1 step), viceversa altre malocclusioni possono richiedere una seconda fase terapeutica oltre quella intercettiva (2 step), che però a questo punto sarà più semplice e rapida.

Dott.ssa Sara Di Benedetto